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ASCESSO E DEVITALIZZAZIONE DENTE

   

 
 
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Domanda Circa una settimana fa ho cominciato ad accusare uno strano dolore sull'incisivo superiore destro, sentivo una specie di cordoncino duro, doloroso: praticamente mi è stato diagnosticato un ascesso, dovuto al fatto che su quel dente avevo una vecchia otturazione, e quindi - mi è stato detto - era una cosa che poteva capitare. Le dirò in più che l'ascesso è diventato nel giro di pochi giorni enorme (come il dolore), finché da solo si è rotto e quindi piano piano sgonfiato. Ho preso degli antibiotici e oggi sono andata per iniziare la devitalizzazione del dente, quindi adesso ho un buchino che mi è stato fatto nella parte interna, perché a quanto pare deve ancora pulirsi per bene. La mia domanda è la seguente: è assolutamente il caso che io devitalizzi il dente, o passato l'ascesso potevo continuare ad andare avanti tranquillamente? Premetto che quel dente mi ha sempre dato un po' di fastidio (caldo - freddo) tanto che a volte era anche dolorante. Il mio timore è praticamente che stia sbagliando a devitalizzarlo, Lei cosa ne pensa.

Dr.Umberto Molini

Risponde il Dr. Umberto Molini
Condirettore Scientifico OdontoClinic
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Un ascesso dentario proveniente da un dente non curato tende a ripresentarsi in forma acuta o, altrimenti, a mantenersi in una condizione cronica. E' assolutamente necessario che Lei effettui la terapia canalare del dente che ha avuto l'ascesso. La terapia consiste in un'accurata pulizia dei residui di polpa contenuti nei canali radicolari che vengono poi chiusi ermeticamente con specifiche sostanze. Ciò mira ad impedire il continuo stimolo infettivo dei tessuti intorno all'apice radicolare e di conseguenza la guarigione dell'infiammazione e la prevenzione di futuri, possibili,  ascessi dentali.
PS Il termine devitalizzazione si riferisce più propriamente alla terapia canalare dei denti a polpa vitale. In questi casi il sintomo che porta dal dentista è l’intenso dolore provocato dal processo infettivo della polpa (pulpite), generalmente esacerbato dagli stimoli di caldo e freddo. In presenza di ascesso dentale la polpa generalmente è morta (necrosi della polpa) e il dente è dolente alla pressione masticatoria. L’espansione del processo infettivo apicale caratteristico dell'ascesso fa si che il dente sia spinto verso l’alto, potendo così essere il primo dente a sopportare il carico masticatorio nel momento in cui le arcate vengono in contatto, rendendo la masticazione dei cibi estremamente dolorosa e difficoltosa.

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