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Fluoroprofilassi

Una forte campagna di disinformazione ha in tempi recenti avversato l'uso del fluoro per la prevenzione della carie dentaria. E' bene sapere che il vantaggio di una corretta assunzione di fluoro durante il periodo di mineralizzazione dello smalto dentario trae giustificazione non da condizioni sperimentali ma dall'osservazione naturale: la popolazione residente in zone in cui è presente una acqua ricca di ioni fluoro presenta una bassissima incidenza di carie dovuta ad uno smalto particolarmente resistente all'attacco acido dei batteri della placca. Non è corretto pertanto rinunciare alla fluoroprofilassi, ma può essere saggio valutare la giusta dose da misurare in relazione alla quantità di ioni fluoro assunta con l'alimentazione e in particolare con l'acqua (Vedi). Va sottolineato che per evitare la fluorosi dentale, una condizione in cui lo smalto viene alterato dall'assunzione di un eccesso di fluoro nel periodo di formazione, è necessario escludere per i bambini sotto i sei anni, che si sottopongono a fluoroprofilassi con somministrazione sistemica di fluoro, le acque che presentano un contenuto di fluoro maggiore di 0,7 mg/litro, nei climi caldi e di 1,2 mg/litro, nei climi freddi (il clima influisce sul consumo di acqua). Le acque più adatte sono quelle con fluoro intorno ai 0,3 mg/litro. Un decreto ministeriale dell'11 settembre 2003 prevede che nell'etichetta dell'acqua minerale devono essere riportate le indicazioni sul contenuto di fluoro e che le acque minerali con concentrazione di fluoro superiore a 1,5 mg/l, devono riportare la seguente indicazione: "Contiene più di 1,5 mg/l di fluoro e non ne è opportuno il consumo regolare da parte dei lattanti e dei bambini di età inferiore ai sette anni". Si deve anche evitare di lasciar giocare, senza controllo, i bambini al di sotto dei tre anni di età con i dentifrici fluorati, perché la loro quotidiana ingestione può contribuire allo sviluppo di alterazioni legate ad un uso eccessivo di fluoro: discromie (difetti di colore) e difetti di sviluppo dello smalto.

Il fluoro nella prevenzione della carie dentaria

 
 
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La fluoroprofilassi consiste nella prevenzione della carie dentaria attraverso l'utilizzo del fluoro, un minerale che favorisce la formazione di uno smalto più resistente all'attacco acido della placca batterica e che, se assunto una volta che il dente si è formato, lo protegge dalla placca batterica.

Lo smalto dentario, lo strato più esterno del dente, è formato per il 96% da minerali e dentifricio al fluoroper il 4% da sostanze organiche ed acqua.
La parte minerale è rappresentata fondamentalmente da idrossiapatite, nella cui composizione entrano gli ioni idrogeno.
La dissoluzione dell'idrossiapatite è chiamata demineralizzazione, la sua formazione remineralizzazione.
In una bocca sana questi due processi si bilanciano.
Quando c'è più demineralizzazione che remineralizzazione nel dente si producono cavità.
ll fluoro previene la formazione di cavità cariose favorendo la remineralizzazione dello smalto.


Effetti del fluoro nel periodo di formazione dello smalto dentale
Il fluoro aiuta nella prevenzione della carie dentaria perché quando è assunto nella fase di formazione della struttura minerale dello smalto, rimpiazza gli ioni idrogeno con ioni fluoro, formando al posto dell'idrossiapatite, normale costituente dello smalto dei denti, la fluoroapatite: sostanza più resistente all'attacco acido, demineralizzante, della placca batterica.
A tale scopo il fluoro si può assumere dalla gravidanza fino a 6 anni, mediante compresse reperibili in farmacia. Si determina così una riduzione dell'incidenza della carie dell 80%. Tali compresse sono disponibili in dosaggi da 0.25 e da 1 milligrammo, e vanno prese con le seguenti modalità: durante la gravidanza e l'allattamento al seno, 1 mg al giorno alla madre, dallo svezzamento in poi il bambino dovrà assumere 0,05 mg di fluoro al giorno per ogni chilo di peso corporeo: i migliori risultati si ottengono facendo sciogliere la pastiglia in bocca.

 

Dosi consigliate di fluoro per Kg di peso

Kg

mg

cpr

Kg=Peso del bambino
mg=Dose di fluoro
cpr=Compresse

*=Compressa da 1 mg

5-10

0.25

1

10-15

0.50

2

15-20

0.75

3

20+

1

1*


Prima di assumere il fluoro in compresse, si dovrebbe controllare la quantità presente nell'acqua minerale bevuta, per evitare l'eccesso. Esistono in commercio acque molto ricche di fluoro ed altre, invece, in cui tale minerale scarseggia o è addirittura assente.

 

Somministrazione di fluoro nel bambino in relazione al contenuto di fluoro nell'acqua bevuta.

Posologia:  Espressa come ione fluoro (F-):
- Contenuto dell’acqua inferiore a F- 300 µg/l (0,3 parti per milione), bambini: fino ai 6 mesi, non somministrare; da 6 mesi a 3 anni, F- 250 µg al giorno; 3-6 anni, F- 500 µg al giorno; oltre i 6 anni, F - 1 mg al giorno.
- Contenuto dell’acqua tra F- 300 e 700 µg/l (0,3-0,7 parti per milione), bambini: fino ai 3 anni, non somministrare; 3-6 anni, F- 250 µg al giorno; oltre i 6 anni, F- 500 µg al giorno.
- Contenuto dell’acqua superiore a F- 700 µg/l (0,7 parti per milione), la supplementazione non è raccomandata.
Nota: Queste dosi riflettono le raccomandazioni dell’Associazione odontoiatrica britannica, della Società britannica di odontoiatria pediatrica e dell’Associazione britannica per lo studio dell’odontoiatria comunitaria (Br Dent J 1997; 182: 6-7).
CONSIGLI Le compresse dovrebbero essere succhiate o sciolte in bocca e prese in modo preferibile di sera. I collutori vanno tenuti in bocca per 1 minuto e poi eliminati. Evitare di mangiare, bere o sciacquare la bocca per 15 minuti dopo l’uso.

 

 

Effetti del fluoro sul dente già formato
Quando il dente è formato il fluoro favorisce la remineralizzazione dello smalto già lesionato dagli acidi della placca batterica e, particolare non trascurabile, inibisce il metabolismo dei batteri della placca. Applicato sui denti dopo che lo smalto si è formato, con l'uso di dentifrici fluorati per l'igiene orale quotidiana, riduce l'incidenza della carie del 24%. Ciò significa che in chi spazzola i denti utilizzando dentifrici al fluoro sono state riscontrate il 24% in meno di cavità cariose rispetto a chi spazzola i denti senza utilizzare dentifrici al fluoro.
I dentifrici fluorati sono pertanto più efficaci nella prevenzione della carie dentaria rispetto ai dentifrici non fluorati
purché siano rispettate le seguenti condizioni: il contatto tra il dentifricio e il dente non deve essere troppo fuggevole; il dentifricio deve contenere costantemente il fluoro sotto forma di sale solubile; il tenore di fluoruro sodico, potassico del dentifricio deve risultare sufficientemente elevato (0,50%).

 

Precauzioni nell'uso di dentifrici fluorati nel bambino
Il bambino va educato all'igiene orale precocemente, ma al disotto dei 6 anni ha bisogno del controllo di un adulto quando spazzola i denti. Chi supervisiona deve accertarsi che il bambino utilizzi piccole porzioni di dentifricio e che ne inghiotta la minore quantità possibile.

I dentifrici al fluoro sono disponibili in tre concentrazioni. A bassa concentrazione, con meno di 600 ppb; a concentrazione standard, con circa 1000 ppb; ad alta concentrazione, con circa 1500 ppb.

Dall'età di 6 anni, quando i denti anteriori non sono più a rischio di opacità causate dall'ingestione di fluoro si possono usare dentifrici ad alta concentrazione.

Sotto i 6 anni con basso rischio di carie va usato un dentifricio a bassa concentrazione di fluoro, mentre ad alto rischio di carie a media concentrazione.

 

Perché lavarsi i denti con i dentifrici al fluoro

L'abitudine di lavarsi i denti con i dentifrici nella cui formula è contenuto il fluoro è benefica in quanto questo minerale penetra gli strati più superficiali dello smalto e si lega agli ioni calcio che formano l'idrossiapatite, ancorandoli insieme, in modo da renderli più resistenti allo sfaldamento da parte degli acidi della placca.
Anche chi è cresciuto senza assumere fluoro con acque arricchite può proteggere i propri denti dalla carie spazzolandoli più volte al giorno con paste dentifricie fluorate.


Dopo i 6 anni si possono anche effettuare sciacqui giornalieri con un collutorio che contenga almeno lo 0.05% (230 ppm) di fluoro. In questo caso si è visto che la riduzione dell'incidenza della carie raggiunge il 50%.
 

La fluoroprofilassi topica può effettuarsi anche tramite l'applicazione periodica di gel contenenti fluoruri veicolati da particolari macchinari che favoriscono il suo assorbimento. La tecnica più diffusa è quella della Ionoforesi che provoca il passaggio di ioni nei tessuti attraverso una differenza di potenziale elettrico che la accelera.

 

Efficacia delle applicazioni topiche con gel di fluoro
In un recente studio [Truin GJ et al. Professionally Applied Fluoride Gel in Low-caries 10.5-year-olds. J Dent Res. 2005 May;84(5):418-21] è stato valutato se i bambini a basso livello di carie che fanno uso regolare di dentifrici al fluoro possano beneficiare dall'applicazione professionale di un ulteriore gel al fluoro. In base ai risultati del presente studio, l'applicazione professionale di un gel al fluoro non dimostra effetti statisticamente significativi sul punteggio D(3)MFS in bambini di 9,5-11,5 anni a basso livello di carie.

 

Alimenti contenenti fluoro
Gli alimenti che contengono fluoro sono il tè, alcune acque minerali, gli spinaci e le mele, ma in una normale alimentazione riescono ad apportare appena 0.01-0.05 mg di fluoro al giorno.

 


 

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