L'informazione in Odontoiatria



Posturologia Ortodonzia Apparecchio invisibile Parodontologia Gnatologia Alitosi
Implantologia Prevenzione Denti bianchi Ortodonzia invisibile Radiologia Piorrea
       

apparecchio invisibile

 
 
servizio newsletter

PER MEDICI E ODONTOIATRI

Nome
Cognome
E-mail

motore di ricerca

CERCA UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA

 
 
nel Web in questo sito
 
glossario di odontoiatria
A B C D E F G
H I L M N O P
Q R S T U V Z

Clorexidina
Antisettico (vedi) utilizzato nell'igiene orale per le sue proprietà battericide. In odontoiatria la clorexidina è utilizzata in collutori, gel, dentifrici, come antibatterico ad ampio spettro. E' efficace contro numerosi germi, sia gram-positivi che gram-negativi oltre che su funghi. Ha un effetto battericida di lunga durata, rimane attiva per diverse ore dall'uso, senza che arrechi danni ai tessuti del cavo orale, né ai processi di cicatrizzazione.
La clorexidina, essendo capace di inibire la formazione della placca batterica, viene usato nel trattamento delle gengiviti e delle parodontiti, dopo interventi chirurgici nel cavo orale e in presenza di ulcere della mucosa e stomatiti aftosiche. Poichè il suo effetto battericida si compie su innumerevoli ceppi batterici, a basse concentrazioni, per periodi prolungati, si può usare anche per combattere l'alitosi.
Il problema principale legato all'uso di prodotti a base di clorexidina è la pigmentazione dei denti. In particolare alle maggiori concentrazioni può risultare una colorazione bruna o nerastra dei denti, localizzata più di frequente alle porzioni di smalto o cemento radicolare che guardano verso lo spazio interdentale e la gengiva, dove è più facile il ristagno e l'organizzazione della placca batterica. C'è da dire che tali colorazioni sono meno frequenti e diffuse nei soggetti con ottima igiene orale, essendo determinante per la loro formazione che lo smalto dei denti sia reso ruvido dal calcio della saliva precipitato nella placca batterica non perfettamente rimossa.
Sempre l'utilizzo per lunghi periodi della clorexidina può determinare pigmentazioni delle mucose orali, in particolare di quella della lingua, e alterazioni del gusto (disgeusia), ma sono effetti transitori, totalmente reversibili dopo l'interruzione.
L'uso più frequente della clorexidina è in collutori in varie percentuali, dallo 0,2% allo 0,05%. I collutori che ne contengono le più alte percentuali vanno utilizzati per brevi periodi.

CLOREXIDINA E STOMATITE

Una ricerca del Dipartimento di Oncologia della National University Hospital di Copenhagen ha stabilito che la clorexidina è efficace nella prevenzione della stomatite che può colpire i pazienti in trattamento con chemioterapia perché affetti da tumori solidi.
Tre sciacqui giornalieri della durata di un minuto di una soluzione di clorexidina all'1% per tre settimane, ha portato al 13% la complicanza della stomatite (risultata così grave da compromettere l'alimentazione o da richiedere la nutrizione artificiale), rispetto al 33% dei soggetti che avevano fatto uso di un placebo.

 
 
impianto dentale
Impianto dentale
 
afta
Afta
 
Frattura incisivo
 
morso aperto
Morso aperto
 
leucoplachia
Leucoplachia
 
 
 
| Home | Chi siamo | Pazienti | Aziende | Medici e Odontoiatri | Tecnologie |

Copyrhigt 2004 di Odontoclinic srl - Tutti i diritti sono riservati
Le informazioni fornite attraverso questo sito non possono sostituire la valutazione diretta da parte dello specialista